AMPLIFICATORE INTEGRATO YAQUIN FV 34-C

La bella sorpresa

 

 

 

Introduzione

 

Come potete leggere nell'altro articolo dedicato alle prove, nella serata di martedì 11 maggio 2010, il nostro club si è riunito per una serie di prove di ascolto che hanno riguardato alcune apparecchiature audio, di cui qualcuna auto-costruita e altre di natura commerciale, tra cui quelle gentilmente forniteci da AAAVT di cui adesso andrò a parlare: nella fattispecie a me tocca l'onore ed il piacere di relazionarvi sul piccolo amplificatore integrato Yaquin FV 34-C, il cui costo risulta attualmente essere di circa 285€ iva compresa.

 

 

L'imballaggio

 

L'apparecchio arriva correttamente imballato in modo da resistere a qualsiasi corriere, addirittura le valvole sono custodite in una apposita cassetta e segnate in modo da trovare a colpo sicuro la loro posizione sull'amplificatore; personalmente tutto questo mi sembra un valore aggiunto non da poco.

 

 

L'estetica

 

L'oggetto è curato sotto questo aspetto, la verniciatura appare di buona qualità e la sua finitura “ruvida” contrasta piacevolmente con gli inserti in legno e le manopole in alluminio; inoltre, le valvole a vista sono ben montate, a creare un effetto scenografico di tutto rispetto.

 

 

La tecnica

 

Tale integrato, su una superficie di appena 220x180 mm, monta quattro valvole finali EL84 configurate in push-pull e polarizzate “automaticamente” in classe A, in modo da non stare ad impazzire con noiose regolazioni del bias ad ogni cambio di valvola (non so dirvi se sono connesse a pentodo o in ultralineare, ma non credo che la cosa sia importante), e due doppi triodi 6N3P che si occupano del corretto pilotaggio delle finali; tutto questo riesce ad esprimere una potenza di circa 11W per canale, sia su 8 che su 4 Ohm, grazie a prese dei trasformatori di uscita dimensionate per tali impedenze. Sia la vaschetta VDE di alimentazione che le connessioni di potenza (simil WBT) appaiono ben robuste, e anche gli RCA degli ingressi non sono male. Finisco con la descrizione tecnica dicendo che l'apparecchio in questione permette una buona flessibilità operativa grazie alla presenza di tre ingressi linea gestiti da un adeguato selettore meccanico rotativo.

 

 

 

 

Il suono

 

 

Come già detto in precedenza, il nostro amplificatore è stato interfacciato con altre diverse apparecchiature, un po' per nostro diletto e un po' per cercare di isolare le proprie caratteristiche sonore da quelle del resto della catena (ed evitare possibili, fuorvianti, prime impressioni).

Questo “apparecchietto” (permettetemi il diminutivo) ha mostrato doti insospettate e insospettabili: il suo suono è risultato non avere niente a che fare con i vecchi stereotipi sul suono valvolare (per fortuna), ma invece è piuttosto moderno nell'impostazione: timbricamente corretto, sufficientemente veloce e trasparente, inoltre è capace di una buona scansione dei vari piani sonori (una volta interfacciato a dovere), se adeguatamente offerti dalla riproduzione in corso.

Il basso è piacevole, bello, rotondo, sufficientemente smorzato, con appena un accenno di lentezza che sostiene l'energia del messaggio musicale e dona alla riproduzione una nota “romantica” senza tendere a “scurire”o, ancor peggio, a far diventare gommosa e impastata tale gamma( ma qui influisce, e non poco, anche la cassa e l'ambiente); le medie frequenze sono corrette e permettono di apprezzare tutte le differenze che ci sono tra una incisione e l'altra, manca un po' della magia e della luce che sanno dare i grandi valvolari a questa gamma di frequenze (ma  ricordiamoci che per fortuna manca anche il prezzo dei “grandi valvolari”). Le alte frequenze sono la naturale prosecuzione delle medie, giustamente ariose e definite, anche se alle volte un po' secche; ma ancora una volta occhio agli interfacciamenti, sopratutto a livello di cavi: un cavo sbagliato può letteralmente ammazzarvi tutta la gamma alta (e anche la media).

La dinamica, soprattutto la macro, è limitata dalla relativa scarsa potenza a disposizione ma rimane sufficiente per la maggior parte delle situazioni e dei generi musicali, a patto che non pretendiate pressioni sonore da stadio.

Per finire, mi permetto di segnalarvi l'abbinamento tra questo amplificatore e le casse Mistral MM-2S, commercializzate dalla stessa AAAVT: questi due oggetti, grazie ad una sorta di compensazione,  si completano a vicenda, magnificando le loro caratteristiche: non c'è gamma di frequenza che non tragga giovamento da questa abbinata (naturalmente gamma bassissima esclusa, stiamo sempre parlando di un mini diffusore) e anche la scena sonora migliora.

 

 

 

 

Conclusioni

 

 

 

Sono rimasto piacevolmente stupito dalle qualità offerte da questo parsimonioso integrato: abbinato ad un paio di casse adeguate (le Mistral, del costo di circa 150€) e una buona sorgente (magari un Oppo per restare sul budget) permette di dare vita ad un impiantino capace di emozionare e divertire con una spesa tutto sommato non spropositata (volendo anche meno di 7-800€), purchè la vostra stanza d'ascolto non assomigli ad  una piazza d'armi.

 

Marco Franchi

 

 

 

 

 

 

 

 

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