PICO-T

Diffusore per PC

 

Direttamente dal forum di Costruire HI-FI ecco un estratto della discussione durante la fase di  realizzazione dei due diffusori che hanno avuto un discreto trend nel forum .

 

Salve a tutti

è la mia prima esperienza in un forum , timidamente inizio a scrivere per la prima volta .

Prima di iniziare l'argomento mi presento .

Mi chiamo Federico sono un appassionato da sempre di elettronica per molti anni sono stato riparatore di marchi audio molto conosciuti.

Negli ultimi anni assieme ad un gruppo di amici abbiamo dato vita ad un club di auto costruttori che ad oggi ci sta dando grandi soddisfazioni.

Tutto il mio pochissimo tempo libero lo impiego nella mia stanzina di 9 mq nel realizzare per me o per gli amici amplificatori ed altre elettroniche audio di buona qualità .

Ma andiamo all'argomento.

Come tutti voi possiedo un pc nel quale mi capita spesso di ascoltare riproduzioni audio , musica ,film ect...

Tempo fa un amico programmatore mi disse che  la musica l'ascolta solo dal suo pc.

In commercio si trovano  cassettine di plastica amplificate che molto spesso restituiscono un audio terrificante specialmente se si rimane su dei prodotti molto economici.

Ecco quindi l'idea e la voglia di realizzare un diffusore che restituisca   un buon suono ,  dalle  dimensioni ridotte anche nei costi.

Ho voluto chiamare questo diffusore Pico in quanto è l'unita di grandezza più piccola che conosco mentre la T l'ho aggiunta dopo perché tale diffusore sarà utilizzato insieme al mio T-amp collegato al pc.

Non avendo cognizione di come progettare un diffusore mi sono messo in rete a cercare cosa poteva essere interessante per me.

Purtroppo anche se si trovano diverse realizzazioni queste non si sposavano bene con le dimensioni del vano dove va il monitor del pc assieme alle casse.

Allora ho deciso di ricalcolare le dimensioni di un progetto in base alle mie esigenze  tenendo conto del diffusore che andavo ad usare utilizzando una metodologia di proporzionalità.

In seguito inizierò a postare qualche foto e parlare della realizzazione.

 


Come giustamente suggerito vi dico come sono arrivato alle dimensioni del diffusore cosi mi potrete dare sicuramente dei consigli per migliorare .
Il diffusore lo volevo costruire con un altezza tale che l'altoparlante fosse a circa la metà dell'altezza del monitor.
L'altoparlante nel progetto originario era un HIVI B3N molto carino che però non ho voluto impiegare perché volevo qualcosa di più sensibile e con un VAS più elevato per aumentarne la dimensione .
Il B3N è da 1,7l con un box consigliato da 2 l il PA087 è da 2,2l quindi usando la proporzione il box consigliato è da 2,6 l.
La stessa proporzione l'ho usata per calcolare il litraggio dei due vani del diffusore . Primo vano 0,73l per il B3N , per il PA087 0,9l .
Secondo vano 1,23l per il B3N , per il PA087 1,7 l . la somma dei due vani da 2,6l .
Il primo vano misura internamente 5.2x9x19 cm e il secondo 10x9x19 cm (PxLxH).
Il legno utilizzato è un listellare di Abete da 14mm

 

Dopo un attento calcolo delle parti in legno che mi servono per costruire i due Pico-T ho comperato il legno e l'ho fatto pre tagliare.
la cosa bella è che ho speso veramente poco 10€ comprensivo dei tagli.
Subito mi sono reso conto di un problemino .
La tavola ai bordi ha una smussatura che non rende netto il taglio e non l'ho fatto rifilare.
Va bè troverò una soluzione in seguito.
Per il montaggio mi sarebbe piaciuto usare le spine in legno ma necessitano di una dima che non ho per ottenere la precisione dovuta.
Pertanto rimango alla vecchia vite , colla vinavil e stucco legno chiaro bi componente.
Mi sono divertito a montare lo scatolo a secco per vedere come torna.
Ho iniziato ad incollare i lati dello scatolo .
Ho cosparso tutta la superficie da incollare in maniera uniforme per ottenere il massimo della tenuta, il tutto rinforzato dalle viti da 2,5 cm messe tre per lato e tenuto saldo dai morsetti .
Nel provare a secco il cablaggio mi sono accorto di un problema. Il PA 087 ha una profondità maggiore rispetto al Hivi e questo mi impedisce di mettere a 5,2 cm il divisore delle due aree pertanto devo optare per un aumento a 6,2 cm .Questo anche per permettere l'inserimento del materiale fonoassorbente . La prima camera è quindi di 1,06 l e la seconda è da 1.54 l .
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Tutte le viti messe le ho affogate nel legno il più possibile in modo da stuccarle con lo stucco color legno .In oltre il pannello di tenuta l'ho pre forato per evitare che il legno si crepi durante il serraggio della vite.

l'MDF è il materiale che usano quasi tutti per i diffusori , insieme al multistrato marino e l'ormai truciolare in disuso .
Però vuoi mettere la bellezza di un mobile in legno. Purtroppo non sono molto pratico altrimenti avrei usato una impiallacciature per donare all'MDF una parvenza di legno.
Però dalla mia parte gioca la dimensione ridotta del diffusore che spero non vibri in maniera eclatante.
Per le pareti ho usato entrambe le cose sia la colla che le viti cercando di sigillare tutte le vie di fuga possibili.
La mia domanda però è: Le viti non si usano per un fattore estetico o non si usano perché essendo materiale diverso dal legno introducono problemi di vibrazioni od altro ?

 

Risposta dal forun:

Da sole?..no..perché tendono ad'allentarsi! hai fatto bene, viti e colla, poi quando si sarà seccata, poi toglierle

Avevo pensato di fare cosi come dici ma purtroppo ho gia stuccato le viti per farle sparire. Ho provato a levarle ma lo stucco bi componente è diventato un sasso ed ha coperto la ceca della vite.
Cosi stuccate non penso che si sviteranno da se con le vibrazioni.
Ho usato vinavil abbondante in oltre internamente negli angoli di incollaggio ho lasciato un velo di vinavil volutamente ( per intendersi come si fa quando si usa il silicone per sigillare un vetro). Il vinavil una volta seccato crea una patina plastica di grande tenuta.
Mi ricordo quando riparavo i diffusori JBL e riconarli certe volte costava troppo per il cliente allora con un pennellino imbevuto di vinavil stendevo un velo sulla sospensione e la rincollavo al cono . Naturalmente se il danno non era grave.
Una volta seccata diventava trasparente e abbastanza flessibile in modo da rinviare la costosa riconatura.

 


Il condotto che vedi in foto fa parte dell'intero rotolo , lo devo tagliare a una lunghezza di circa 3,5cm. dopo di che lo incollo saldamente al pannellino che vedi . quello sarà la parte interna .
Il tubo di accordo che va sul retro del diffusore invece è lungo 7 cm .
Il foro del diffusore è al lato in alto come hai visto anzi forse mi è venuto troppo in alto.
La troppa vicinanza alla parete potrebbe creare dei rimbalzi strani del suono.
Il mio amico Marco , visto la dimensione ridotta dell'altoparlante mi ha suggerito di smussare l'angolo interno del foro fino ad un angolo che in teoria dovrebbe essere di 45 gradi .
Questo agevola la distribuzione del suono ed evita rifrazioni dannose.
Approposito di filtro ho intenzione di non mettere nessun filtro, cavo diretto .
Al limite quando sarò in fondo se non mi soddisfa provo un flitro notch.

 

Oggi ho fatto tutte le forature dove vanno i tubi di accordo e dove va l'altoparlante.
Il pannello interno l'ho forato con un diametro di 32mm , quello esterno con un diametro di 22mm .
il foro dell'altoparlante l'ho forato con un diametro di 76mm .
Ho usato delle tazze comperate appositamente , meglio però che non dica quanto ho speso.
Il risultato però è molto buono e preciso .
Nel frattempo ho preparato i tubi di accordo essendo di un diametro strano non sono riuscito a trovarli .
Allora li ho costruiti con l'avanzo del rotolo della carta da..... è proprio quello .
Essendo troppo grosso l'ho ritagliato portandolo al diametro voluto. L'ho fatto sormontare su se stesso per 5mm e con una spillatrice l’ho bloccato alle estremità . Il taglio l'ho spalmato di vinavil , tenuto poi insieme da un giro di nastro per carrozziere ,in questo modo l'ho risaldato insieme.
La spilla e il nastro una volta seccato l'ho tolto .
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Francamente non sono in grado di fare modifiche sostanziali in quanto non ho la conoscenza per farlo già così mi sembra di aver fatto abbastanza e non so nemmeno se il risultato sarà dignitoso.
Comunque procedo ed ho voluto fare una spesa pazza , ho comperato due attacchi della Ciare YCD304 molto belli e di scena.
Ho montato il divisorio interno gli attacchi e il fono assorbente.
Per quest'ultimo ho utilizzato quello fatto a onde che mi era avanzato da un'altra realizzazione.
Ho subito saldato il mozzicone di cavo che va all'altoparlante ed ho usato un cavo PERCON SK 2125 da 2,5mm O.F.C..
Anche questo rimediato da una vecchia installazione.
il risultato è questo :
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Dal Forum:

Sinceramente non farei mai passare dei fili sul carico asimmetrico.....poi fai come vuoi.
Salve i consigli se fondati si accettano sempre volentieri.
Faccio un foro a parte che poi sigillo ed il gioco e' fatto.
Ma perche è meglio farlo passare a parte ?
Forse perché varia la quantità d'aria che può passare , oppure vibrerebbe durante il funzionamento .
Quanto può influire questo accorgimento sulla resa generale ?
Il cavo occupa uno spazio di circa 9mmx4mm
.

 

Salve dopo l'opportuna modifica che mi è stata consigliata e la conseguente chiusura della cassa , non ho resistito : GLI HO DATO FUOCO . Ma non nel camino , anche perché non ce l'ho.
L'ho collegato all'impianto dello studio .
La primissima impressione rispetto alle aspettative che mi ero preposto sono positive.
Il diffusore è acusticamente (acerbo) necessita di un bel po’ di rodaggio.
I tratti sonici principali però si riconoscono da subito manca in maniera evidente il basso profondo e corposo che sicuramente non potrò mai avere visto le dimensioni del diffusore . In oltre come monovia mi da la sensazione che molti monovia mi danno ovvero la nasalità del cantato che non apprezzo molto ( caratteristica o Pecca ?).
A favore del piccolo diffusore gioca una qualità media e alta straordinaria , molto preciso e brillante .
Grazie alla sua buona sensibilità ed una massa mobile di pochi grammi anche amplificatori di bassa potenza come il mio riescono a farlo suonare egregiamente.
Chissà come suona con amplificatori più potenti e se il basso riesce a tirarlo fuori un po’ di più .
Sicuramente non è il diffusore più bello e perfetto del mondo ma grazie anche al vostro aiuto questo l'ho fatto io e per me è un successo comunque vada .
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prossima tappa la verniciatura ho in mente di verniciarlo con impregnante a cera questo perché la cera dente a sigillare tutte le porosità del legno .
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L’impianto a cui è stato attaccato è questo , non si vede la sorgente ma è meglio cosi .
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In questi giorni mi sono dedicato alla verniciatura dei due diffusori , purtroppo l'iniziale intento di lasciarli color legno non ha avuto buon fine.
Questo perché la stuccatura è risultata più chiara e risaltava troppo sul legno verniciato più scuro.
Allora ho ripiegato sul nero opaco e tutto sommato è venuto bene.
Nei prossimi giorni tempo permettendo cercherò di effettuare le prime misurazioni della risposta in frequenza e distorsione.
Nel frattempo li faccio suonare un pò.
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Dal Forum:

Disco test (rumore rosa a terzi di ottava su un singolo canale) e ascolta,
ascolta se tra 1000 e 2000 Hz percepisci un’enfasi.
Dalle foto che hai messo nel forum vedo che la prima camera è quasi priva di assorbente: non va bene perché ci saranno tante forti riflessioni che tornando sul piccolo e leggero cono del Ciare ne modificheranno l’emissione frontale. Rivesti per bene tutte le superfici interne della prima camera (quella che contiene l'altoparlante).

Nel forum abbiamo anche molto parlato di come non “intubare” i midrange o i largabanda nello spessore del pannello frontale.


Effettivamente la prima camera è povera di assorbente . Quello che mi ha fatto desistere dall'implementare il materiale assorbente era l'idea che aggiungendo tale materiale si diminuisse il litraggio della camera stessa andando a variare il funzionamento del diffusore .
Nei prossimi giorni vedo se riesco ad infilare il fono assorbente nella prima camera e vediamo come va.
Per i test uso un microfono di precisione con un software proprietario che mi da la risposta in frequenza del diffusore.
Per enfasi intendi un aumento di risposta a tali frequenze ?
Sul grafico della risposta in frequenza tale aumento se c'e' si dovrebbe vedere .
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Ho cerchiato le aree dove ho deciso di intervenire per aumentare il fono assorbente.
Mi sono incuriosito ora attacco il pc portatile e provo una risposta in frequenza.
Purtroppo se vedi il mio impianto è a valvole e mi aspetto una curva che sicuramente non è veritiera attorno ai 100 Hz questo perche sebbene filtrato a dovere un po’ di sottofondo di anodica si sente ugualmente.
Occorrerebbe un ampli a transistor ben calibrato ma lo devo riattaccare il vecchio BEOMASTER 5000 .
Se il sonno non mi assale troppo presto posto il grafico cosi mi dici come ti sembra.

Dal forum:

A)
L'aggiunta di assorbente acustico non riduce il volume di carico visto dall'altoparlante ma lo aumenta.
Con AFW (che include la simulazione del carico come il tuo) puoi verificare come varia
la situazione.

B
)
L'altoparlante non deve vedere superfici del mobile scoperte !!!!
Nel tuo disegno hai indicato l'aggiunta di assorbente proprio dove serve di meno: ti sei dimenticato le pareti laterali e quella superiore vicinissime all'altoparlante.
Volendo puoi incollare prima uno strato di feltro ad alta densità (su tutte le superfici della prima camera, ovviamente). Poi ci aggiungi il bugnato: una corona su tutti i pannelli intorno (nella parte più vicina all'altoparlante) ed un pezzo anche sulla paretina interna.

C)
Essendo un problema di energia riflessa che ritorna sulla membrana, l'effetto misurabile ed ascoltabile dovrebbe emergere solo dopo un certo tempo di ritardo (il tempo che impiega il suono a percorrere il breve tragitto all'interno del box).

 

Provvederò sicuramente alla sistemazione dell'assorbente , certo gli spazzi sono davvero esigui ci vorrà tutto l'impegno possibile.
Nel frattempo ho fatto due misure sommarie ecco cosa viene fuori
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Dal forum:

Dopo un millisecondo il picco sotto ai 2000 hz è ancor più in evidenza rispetto al resto della gamma audio.
Un po' è la riflessione sullo spessore della foratura del pannello frontale e un po' le vicinissime pareti interne non coperte da assorbente acustico.

Forse anche l'altoparlante ci mette del suo, ma per l'altoparlante non ci si può fare un bel niente (non puoi modificarlo).

La presenza del fonoassorbente sulle pareti è molto importante.
Con i miei HX101 la differenza tra il box con un solo pannello di fonoassorbente posizionato sul pannello posteriore ed il box con tutte le pareti rivestite è stata notevole, a vantaggio dell'ultima soluzione per la qualità del suono emesso.

Il fonoassorbente che andrà sulle pareti laterali dovrà essere "assottigliato" per non finire sulla membrana e per non essere pressato dal cestello.

L'impressione che ho avuto facendo qualche prova con gli HX101 e gli HX132 è che la quantità di fonoassorbente, la tipologia ed il suo posizionamento sono molto importanti per questi altoparlanti usati come full-range forse più dei woofer e mid woofer.
A volte ho dovuto fare delle scelte di compromesso per ottenere l'equilibrio giusto tra smorzamento alle basse frequenze e definizione nel resto della gamma.


Oggi visto il brutto tempo ho avuto modo di rivestire in maniera completa l'interno della camera con il fonoassorbente.
Prima di effettuare le misure ho voluto ascoltare subito il risultato.
Effettivamente la cosa è migliorata. La sensazione è che ci sia meno nasalita nel cantato , meno rimbombo in generale.
ecco quindi cosa è venuto fuori dalle misure.
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Sui 2KHz anche se più bassa c'e' sempre un po ' evidenza rispetto al resto .
Purtroppo più di così non riesco a coibentare l'iterno della cassa, comunque mi ritengo soddisfatto del miglioramento .
Forse perché sono una mia realizzazione ma devo dire che suonano bene.
La prossima prova è da farsi con un amplificatore a transistor per vedere cosa cambia.

 

Salve a tutti
dopo un pò di tempo trascorso dal mio ultimo intervento sono finalmente a riportarvi le misure fatte con Marco F. con il nostro microfono .
Rispetto alle precedenti misure stavolta il risultato è più certo e preciso.
Di seguito vi riporto le varie misure fatte , in primis la misura della risposta in frequenza.
Questa misura è stata fatta ponendo la cassa su di un supporto alto da terra circa 1mt e posizionando il microfono ad una distanza di circa 1mt dall'altoparlante tenuto in asse con il mic. .
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La cosa che noto da subito è un enfatizzazione che parte dal 1kHz e spiccioli in su fina ad arrivare quasi ai 15kHz.
Qui potrebbe essere sia il diffusore che ci mette del suo ed anche il contenitore .
A riprova ecco la W.F.
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Abbiamo fatto le misure anche ponendo il diffusore a 15 - 30 - 45 gradi di inclinazione rispetto al microfono .
Ecco i risultati.
A 15 GRADI
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A 30 GRADI
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A 45 GRADI
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Ed in fine riporto anche l'ultima misura quella del reflex , tale misura è stata fatta ponendo in microfono all'uscita del condotta reflex.

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Tutto sommato mi sembra un risultato quanto meno soddisfacente viste anche le aspettative. Come dice Marco F. ci si può lavorare sopra .
Per ora il risultato è questo.

 

 

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