L’INASPETTATO SUONO

Di Carioligi Federico

 

 

La mia passione e’ sempre stata l’elettronica e per diversi anni sono riuscito a lavorare nel settore per il quale avevo studiato . Poi la vita mi ha portato ad altri lavori e l’elettronica e’ rimasta nel mio cuore rilegata ad hobby .

Tempo fa mi sono accorto che al mio piccolo angolino attrezzato per mixare, (altra mia passione )  mi mancava un amplificatore e due casse spia per evitare di stare con il pc acceso per ascoltare quello che facevo .

Cosa fare ?

Cosi sono andato in rete e grazie al sito www.tnt-audio.com ho trovato lo schema per realizzare l’amplificatore a valvole . Sono stato allettato dal realizzare questo semplice ampli da due cose , una la bassa spesa di realizzazione e l’altra dalla curiosità di sentire il risultato.

Cosi mi sono imbarcato nel impresa .

 

Per prima cosa diamo uno sguardo al progetto del quale vi riporto lo schema:

 

Premetto che non mi dilungherò sul funzionamento del progetto in quanto è trattato in maniera completa ed esaustiva sul sito .

Si  tratta di un piccolo ampli ad una valvola :  pcl-86 configurato a triodo con un amplificazione di 2w classe A.

Tale progetto lo si può configurare anche in modalità a pentodo ottenendo cosi 4w circa di potenza .

In tale circuito è prevista anche una reazione della quale parleremo più in là.

Avevo un idea di base che era quella di dare al mio finale un aspetto un po’ retrò ma con l’impiego di parti tecnologiche recenti cosi dopo aver comperato i componenti ho iniziato a disegnare un schizzo per la realizzazione di un mobile in legno che lo ospitasse e desse risalto alle valvole .Si le valvole perché sono loro le protagoniste visive dell’amplificatore ,si stenta nel credere che da quell’intreccio di lamierini visibili  dal vetro della valvola si ottengano risultati ottimi.

Dalla bozza del disegno grazie all’aiuto di un mio amico abile nella lavorazione del legno e’ scaturito il mobile .

 

 

 

Grazie all’ottima realizzazione di questo artista del legno ho trovato ancora più entusiasmo nel proseguire . Non potevo essere da meno nel montare le varie componenti e allora ecco le foto dei vari momenti della costruzione.

 

I due trasformatori di uscita li ho acquistati presso Novarria  TU17 a grani orientati.

Non sono stato a dare importanza al cablaggio anzi sembra una spaghettata ma quello che volevo era prima sentire il risultato.

Da qui ho iniziato ad eseguire il cablaggio dell’elettronica il tutto realizzato in aria senza troppe pretese come detto prima .

 

Gia in questa foto si può notare che per il filamento e per il cablaggio  ho usato dei cavi particolari di buona qualità gia pre stagnati e intrecciati . Per il filamento il cavo è tuistato e schermato per ridurre al minimo le emissioni di alternata .

Particolare dell’alimentazione si possono notare le due capacità c4 e c5 da 100 mF 400 Vl incollate sul legno con semplice attak        .

Un particolare dello zoccolo delle due valvole dove sono inseriti i componenti dei due canali in modalità pentodica.

 

A questo punto andiamo a inserire le uscite e gli ingressi finale  sul retro del nostro mobile . Ho usato degli attacchi dorati per dare bellezza al retro dell’amplificatore .Attenzione  tale bellezza costa cara .

 

 

Si può notare che R1 e’ stata spostata dallo zoccolo della valvola alle boccole di ingresso dell’amplificatore , soluzione sicuramente più opportuna della precedente . Per collegare la BF alla valvola ho usato due semplici spezzoni di cavo SAT buono ( con una calza molto fitta ) .

 

Una volta terminato i collegamenti e’ necessario ispezionare a più passate il lavoro fin qui svolto per correggere errori di collegamento o di montaggio . Io ne ho fatti diversi di errori causati da una non più perfetta dimestichezza con i codici dei colori delle resistenze da imputarsi alla mia  inattività decennale nella costruzione.

Una volta ricontrollato per la ottocentesima volta l’ho collegato alle mie due casse JBL LX-500 che ho ormai da più di 10 anni e l’ho acceso.

Subito mi sono accorto del ronzio pur leggero ma presente .

Non me ne sono curato ero troppo eccitato nel sentire come suonava. Con un intreccio di cavi che solo a me riesce fare l’ho collegato al mixer NOIZ e attraverso il  cd player ho ascoltato Innuendo dei Queen .

 

 

 

 

E’ stata una vera sorpresa, da non credere ,un suono cosi non penso di averlo mai sentito . Quello che mi ha sorpreso è la quantità di particolari sonori che in altri amplificatori non si riesce a percepire e la netta scolpitura nella creazione sonora dei vari strumenti.

La riproduzione  delle  frequenze e’ buona forse non troppo efficiente in quelle alte ma in basso ha dei risultati ottimi.

La reazione linearizza la prominenza delle medie frequenze, in certi casi troppo presenti ,rispetto al resto.

Ma la curiosità non mi è passata anzi dopo la prova ero ancora più entusiasta e ho voluto provare la configurazione a pentodo .

Ho eseguito le modifiche ed ho riprovato l’ascolto  con lo stesso pezzo .

La potenza e’ aumentato e  con lei anche i ronzii in special modo senza reazione.

La purezza nella creazione dei vari strumenti si è un po’ persa per strada anche se resta una ottima scolpitura degli strumenti.

La riproduzione delle frequenze e’ rimasta la stessa , mentre l’incremento di potenza da la possibilità  di tirare di più il basso .

La reazione qui è d’obbligo linearizza la risposta in frequenza se ne ha riscontro perché  alzando il volume la distorsione si fa sentire e non poco sulle medie frequenze impedendo l’ascolto pulito.  Con la reazione invece la distorsione arriva ma  abbraccia tutto l’arco di frequenza dandoti la possibilità di sfruttare tutto il volume  fino al massimo.

In questa modalità il mio finale adesso eroga circa 4 Watt  e visto i risultati inaspettati ho deciso di impiegarlo come finale frontale  del mio impianto home teater .

Dopo questa decisione mi sono concentrato sul problema del rumore di fondo , ronzio e vibrazione.

Ho voluto mettere due definizioni di rumore perché noterete che sono due le componenti del rumore ,una bassa e l’altra medio alta  .

Parliamoci “ pratico “ la deriva del mio impianto genera piu fruscio (rumore  di fondo di caratteristiche medio alte) di quanto si senta il ronzio in questo finale. Pero è chiaro che meno ce né  meglio è.

Per toglierlo non basta l’orecchio occorre l’oscilloscopio .

Per misurare tale rumore occorre mettere  in corto gli ingressi del finale, attaccato le casse , togliere  la reazione e dare alimentazione..

Dopo 10 min di riscaldamento ho eseguito la misura del rumore .Basta mettere l’oscilloscopio sull’uscita e misurare la forma d’onda che teoricamente non ci dovrebbe essere .

 

La portata dell’oscilloscopio è su 5mV a voi il conto.

Per attenuare il problema ho provato ad aumentare la capacita di filtro introducendo un condensatore da 470mf   400vl sul C4 ma l’operazione ha dato poco effetto. In oltre è costato 11 euro di condensatore.

 Poi mi sono accorto che un canale ronzava di più. Ovvero quei picchi sulla forma d’onda erano più alti.

Ho provato ad alimentare il filamento in continua e parte del rumore e’ scomparso nello specifico la parte delle frequenze medio alte. Quei picchi sono scomparsi pertanto ho concluso che erano dovuti  all’alimentazione in alternata del filamento .

La diversità l’ho eliminata quando mi sono accorto di aver invertito un piedino con l’altro dell’alimentazione del filamento 4-5 .

Un ‘altra cosa importante è collegare a massa i due trasformatori di alimentazione e schermare il percorso della alimentazione primaria .

Arrivati in fondo con questi accorgimenti un po’ ho rimediato ,tuttavia ho intenzione di provare ad alimentare in seguito il filale  realizzando uno stadio di stabilizzazione a transistor sia per l’anodica che per il filamento per vedere se miglioro ulteriormente .

 

 

 

 

Con la reazione inserita la cosa invece è più che accettabile :

 

Purtroppo non ho altri strumenti per effettuare altre misure come per esempio la risposta in frequenza e l’amplificazione.

Ora il mio piccolo finale è li esposto il bella vista sul mobile dello stereo . E’ riuscito a mandare in pensione il mio amplificatore Pioneer che tanto mi è stato caro .

Adesso gia penso alla mia prossima realizzazione , ho gia trovato un finale adatto alle mie tasche . Spero mi dia le stesse se non meglio soddisfazioni che mi da questo .

 

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